Serenella Menichetti – “Lentamente”

Nella conduzione della nostra vita quotidiana, e in tutti i campi dell’umano agire, siamo dominati, noi individui, dal cosiddetto Leviatano della fretta divoratrice, che del fattore tempo fa un consumo ossessivo, al punto che difficilmente ci si rende conto del fenomeno. Ormai è un imperativo categorico, uno stile di vita che si riflette nell’andamento di ogni società ‘civile’. Tutto è soggetto all’ultrarapido, all’efficienza connessa al ritmo accelerato, all’impazienza, all’intolleranza verso quanto rallenta e quindi ‘intralcia’, crea ansia e persino ingenera senso di colpa. Il ritmo febbrile della nostra esistenza ci logora, dà la stura a complessi che danneggiano la nostra natura psichica; il valore del tempo è frainteso, sconvolto, calpestato, corrotto. Il tempo è un bene che non sappiamo –non riusciamo più– ad amministrare. Sicché diventano mète rare e rarefatte il riposo, la meditazione, la contemplazione, l’interiore raccoglimento, ‘Moment der Besinnung’, attraverso una placida passeggiata, la visita ad un museo d’arte, la lettura, l’intrattenimento nel piacere di una conversazione, i rituali sociali del pasto e del culto religioso, l’atteggiamento di sintonia con la bellezza e i prodigi della Natura, il rilassamento e la soddisfazione forniti dall’amicizia, dagli affetti, dall’assecondamento delle proprie passioni, propensioni, attitudini.

Ernesto Torta – Amo una vita luce a volte ombra

L’emozionometro segna un punteggio elevatissimo, ma tanti sono i temi interessanti, che scaturiscono dalle sfaccettature del poliedro, dai lasciti doviziosi del teatro, dalle suggestioni di storie quotidiane lavorate a punto croce, tra interferenze luminose e buiori opachi (che diradano e si riaggregano senza soluzione di continuità), dall’erbario del ricordo e del sogno che spiegano vele ‘odissèe’ e attorcono al polso radici di nebbia dalle auree significanze.

François Nédel Atèrre – Limite del vero

di Armando Saveriano La Poesia, anche nella più audace trasversalità, sempre si misura con il reale e poi magari ne trascende, ne registra la distanza. Atèrre è disinvolto nell’uso degli stumenti della versificazione, ed è attento a mantenere il procedimento creativo non tra i binari della conoscenza concettuale, ma negli spazi incalcolabili del senso vivo…

Federico Preziosi – Variazione Madre. Una nota di Armando Saveriano

L’io di Preziosi non è ambiguo; in un certo senso è davvero ermafrodita. Basti leggere “Sono nata dall’incesto di una madre”, “La camera”, “Atom Heart Mother”, “Chiedilo alla pancia che cos’è un groviglio”, “Non si vive d’aria”, “Comprendi il momento, la disfatta”, “Ho del mare da piantarti nella gola”, “Virgo”. L’intreccio inesausto e laborioso delle metafore non intacca la comprensibilità emotiva: il linguaggio è vivace, sofferto, di pregiata tensione mentale/viscerale

Gerardo Iandoli – Arrevuoto

Gerardo Iandoli, dal 2016 dottorando presso il CAER (Centre Aixois d’Etudes Romanes) dell’Università di Aix- Marseille, esordisce con la raccolta Arrevuoto per i tipi di Oédipus nella Collana “Intrecci”, nel cui ricco catalogo compaiono i nomi di Mariano Bàino, Guido Caserza, Antonio Pietropaoli, Marco Giovenale, Marina Pizzi e tanti altri spiriti eccelsi. In realtà una…

Il sole & il sale #5 – Oscar Luca D’Amore

Il sole & il sale: intelletto e cuore Poesie selezionate da Armando Saveriano Fu così che ti ritrovai. Dell’infanzia tutta mi si addensava ancora nel cuore confusamente l’innocenza di quel gesto mancato. Fu la paura o forse la vergogna a nascondermi protetto soltanto da un’ingenuità inconsapevole a quella età è tutto ciò che hai. Poi…

Il sole & il sale #3 – Solvet saeclum in favilla (Giacomo Trinci)

Il sole & il sale: intelletto e cuore Poesie selezionate da Armando Saveriano Solvet saeclum in favilla Non ho più guerra dentro. Al tuo passaggio di parole case sventrate, strade di passione abitate dall’oltraggio, mura a pezzi, impeto d’acqua che invade. Niente più voci d’intorno. Travaglio la memoria per sfilare le spade della vita, ma…

Il sole & il sale #2 – Daniele Pietrini

Il sole & il sale: intelletto e cuore Poesie selezionate da Armando Saveriano Daniele Pietrini Premuto, esisto. La casa spinge sulle fondamenta, l’uomo sulla vista: il sole, fino a sgusciare via. Premere la fronte, l’aria, il cielo, alzando gli occhi. Anche la parola, schiaccio, sino a farne luce. Guardo a destra premuto da quanto sta…