Delmira Agustini – Una donna troppo donna e l’archetipo ancestrale del maschio perfetto.

Delmira Agustini (Montevideo 1886/1914), uruguaiana, di famiglia italiana emigrata, attraente, brillante, considerata tra le più significative poetae e femministe nella letterarura latino-americana del XX secolo, fu anche tra le prime vittime di quello che oggi definiamo ‘femminicidio’. Era una bambina di intelligenza precoce, all’età di 5 anni sapeva già leggere e scrivere correttamente; fin da ragazzina mostrava un’inclinazione per la poesia.

Michele Carniel – Tra il Piave e la luna

Un abile artigiano del logos? Sarebbe riduttivo. Piuttosto, un rabdomante del senso, attento allo schiocco dell’intuizione che prende coscienza di ciò che non può rimarginare e di quel che pur nella rivelazione, rimane inalterato e sembra tuttavia porre tanti e altri punti di domanda.

Nicola Grato – Inventario per il macellaio

Ogni pagina ha spessore e luce propria, dà dimostrazione della poliedrica compiutezza del capolavoro, commuove il pensiero e intriga il cuore, con duttilità di scrittura guarda alla statura dei grandi, da Seamus Heaney a Sandro Penna, ad Andrés Trapiello e Angelo Maria Ripellino.

Viviana Viviani, poesie di amore e sopravvivenza

di Armando Saveriano L’obiettivo poetico di Viviana Viviani è la fulminea riconoscibilità nel microuniverso espandibile delle parole vive, da cui si sente chiamata senza mai tabe di estraneità. La sua forza espressiva conquista nell’immediato chi sfoglia le agili pagine di questo volumetto che sfida la curiosità con un titolo atipico e ironicamente perentorio, enunciatore della…

Appunti su Alfonso Gatto

Giavellotti di luce a cura di Armando Saveriano Quando mi occupo di uno Spirito Eletto, di un Poeta grande e autentico, puntualmente mi rammarico per la stringatezza coatta alla quale mi costringe Facebook. So che le parche notizie e il commento essenziale irritano amici come Enzo Rega, Giuseppe Cerbino, Pasquale Gerardo Santella, Nicola Prebenna e…

In ricordo di Nanni Balestrini

Cominciò con il comporre i primi testi servendosi di un calcolatore Ibm. Si sentiva attirato dalle sperimentazioni elettroniche di Stockhausen, Luciano Berio, soprattutto di Bruno Maderna.

René Crevel

René Crevel non è la marca di un lucida labbra, né una variante dello speed-ball, come son convinti sia alcuni anfetaminici.

Attilio Bertolucci

Scrivo col sangue minio i capilettera
educo a un pergolato rose selvatiche
rosa e rosse il mio amore
per te s’accresce tu ascolta paziente
innamorata dei tuoi figli.

Pasquale Martiniello

Nella sua vita operosa è stato sindaco intransigente davvero al servizio della collettività, portando l’elettricità nelle sue campagne, l’istituzione della lingua inglese e la fondazione dei licei classico e scientifico in Mirabella, a parte altre opere pubbliche.

Vera Pavlova

«Quanto poco mi è dato fondermi
con te in incavi, sporgenze e solchi.
Quanto poco: solo gomiti e ginocchia
per puntellarmi».

Franco Matacotta

Sarebbe umiliante per la memoria associare Franco Matacotta alla rovente relazione con Sibilla Aleramo, lui ventenne, lei sessantenne ben portante, dalla vivacità erotica paragonabile a quella di Maria Luisa Spaziani, Alda Merini, Patrizia Valduga, Anne Sexton.