Poesie di Katherine Mansfield

“Ecco il mistero. Ecco ciò che debbo fare. Devo passare da un amore personale a un amore più grande. Devo dare al tutto ciò che ho dato a uno solo”.

Fiorita come la lussuria di Joyce Mansour

Lo spazio di Atenadi  Beatrice Orsini Inglese di nascita e francese d’adozione, la Mansour trascorre lunghi periodi della sua vita in Egitto, dove la sua famiglia d’origine faceva parte di una colonia britannica e dove si sposerà, in seconde nozze, con il francese Samir Mansour, di cui prenderà il cognome. E proprio a Parigi l’autrice pubblica…

Cartografie del silenzio di Adrienne Rich

di  Maria Consiglia Alvino Scrivere (graphein) una mappa del silenzio ovvero dell’esistenza nel suo disvelarsi nudo e crudo: è questa la sfida o il paradosso del titolo dell’antologia di testi poetici di Adrienne Rich recentemente riedita dall’editore Crocetti, con traduzione italiana a cura di Maria Luisa Vezzali. La silloge raccoglie liriche composte tra il 1951 e…

L’Offerta del silenzio di Laura Costa

Lo spazio di Atenadi Matilde Cesaro Ci incontriamo ad Anghiari, siamo di casa alla LUA (Libera Università dell’Autobiografia) entrambe impegnate a scrivere la nostra autobiografia. Io da Napoli, lei da Palermo. Un sud ridente, un sud drammatico, un sud in eterno movimento, una migrazione di intenti. Un incontro cruciale. Rimango affascinata dai suoi racconti, dalle figure…

Lo spazio di Atena contro il femminicidio

Lo spazio di Atenaa cura della redazione; foto di Beatrice Orsini In occasione della giornata internazionale contro il femminicidio dello scorso 25 novembre Lo spazio di Atena non poteva non far sentire la sua voce. L’assassinio morale, prima ancora che fisico, della donna e delle sue espressioni, è ancora una realtà atroce di fronte alla…

Serenella Menichetti – “Lentamente”

Nella conduzione della nostra vita quotidiana, e in tutti i campi dell’umano agire, siamo dominati, noi individui, dal cosiddetto Leviatano della fretta divoratrice, che del fattore tempo fa un consumo ossessivo, al punto che difficilmente ci si rende conto del fenomeno. Ormai è un imperativo categorico, uno stile di vita che si riflette nell’andamento di ogni società ‘civile’. Tutto è soggetto all’ultrarapido, all’efficienza connessa al ritmo accelerato, all’impazienza, all’intolleranza verso quanto rallenta e quindi ‘intralcia’, crea ansia e persino ingenera senso di colpa. Il ritmo febbrile della nostra esistenza ci logora, dà la stura a complessi che danneggiano la nostra natura psichica; il valore del tempo è frainteso, sconvolto, calpestato, corrotto. Il tempo è un bene che non sappiamo –non riusciamo più– ad amministrare. Sicché diventano mète rare e rarefatte il riposo, la meditazione, la contemplazione, l’interiore raccoglimento, ‘Moment der Besinnung’, attraverso una placida passeggiata, la visita ad un museo d’arte, la lettura, l’intrattenimento nel piacere di una conversazione, i rituali sociali del pasto e del culto religioso, l’atteggiamento di sintonia con la bellezza e i prodigi della Natura, il rilassamento e la soddisfazione forniti dall’amicizia, dagli affetti, dall’assecondamento delle proprie passioni, propensioni, attitudini.

Terra e sangue di Miriam Reyes

“Feroce” e “crudo” sono gli aggettivi che per primi mi vengono in mente per descrivere il linguaggio poetico della Reyes, che non indugia mai in una mitigazione dell’esperienza attraverso l’uso di una parola assolvitrice o riparatoria.

Canto senza voce di Claudia Ruggeri

Claudia è una giovane donna del Sud che ci ha regalato, nella sua brevissima vita, materiale letterario di pregio. La sua sofferenza e la sua malattia non le hanno impedito di lasciare un segno indelebile nel nostro tempo.

Lo spazio di Atena

«Madre che mi abbia generato io non l’ho». Così l’Atena delle Eumenidi nel decretare l’assoluzione di Oreste. A questa assenza di generazione, a questa sorta di autogenesi, si vorrebbe appunto intestare questo spazio.